Nick Hersche - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Nick Hersche

2011

Nick Hersche

Zurigo

24 maggio 1936 -  28 novembre 2011



Rocca di Papa, 6 dicembre 2011

 
Carissimi e carissime,

il 28 novembre scorso Niklaus (Nic) Hersche, focolarino    sposato di Zurigo (Svizzera) ha concluso il suo Santo Viaggio,    all'età di 75 anni. Architetto di professione, aveva dato un    valido aiuto alla costruzione del Centro Mariapoli di Baar e    alla vita dell'Opera in Zona.

Era anche un artista e ha diffuso attorno a sé il senso del bello; i quadri che ha dipinto segnano il percorso della sua malattia e  testimoniano il suo cammino da vero figlio di Chiara. Ultimamente, in ospedale, aveva detto che sarebbe stato contento di tornare a casa perché sentiva di "dover dipingere ancora qualcosa di bello per i suoi nipoti..."
Da più di 20 anni Nic soffriva molto per un tumore al midollo spinale che gli provocava continue sofferenze. E' sempre andato avanti con un amore eroico a Gesù abbandonato, senza lasciarsi abbattere dal dolore.

In una lettera del 1992 scriveva a Chiara: "Dio mi ha fatto vivere per anni una prova dolorosa che non vorrei aver vissuto superficialmente. Sento che ormai, con uno sguardo di intesa a Gesù Abbandonato, riesco a dire il mio Sì sempre, subito e con gioia e con ciò essere più disponibile per i prossimi".  E al suo responsabile di zona, nel 2002: "Voglio mettere la mia malattia sull'altare e ringraziare Dio di avermi scelto a vivere così il mio Santo Viaggio".

Ultimamente lo stato di salute di Nic era peggiorato. Era presente in lui una decisa lotta con la malattia ed allo stesso tempo una profonda accettazione del dolore, impennandosi verso la santità sulla scia di Chiara Luce e, come lei, ripeteva a Gesù: "Se lo vuoi Tu, lo voglio anch'io".

E' stato accompagnato con amore dai focolarini, ma soprattutto da sua moglie Verena (volontaria), che in tutti questi anni l'ha sostenuto con una carità fine e senza limiti. Nel "ricominciare" insieme ogni giorno sono diventati una vera fonte di vita per tanti che, incontrandoli, potevano toccare in loro la presenza di Dio-Amore. Non era raro che i vari assistenti sanitari, che andavano a casa di Nic per curarlo, si aprissero con lui e finissero di essere loro stessi "curati" nell'anima.

Il giorno del suo funerale è stato caratterizzato da una serenità e una pace profonde, sperimentate da tanti. Sicuri che Nic ha vinto "la battaglia della vita" e che riceverà il premio promesso da Gesù ai suoi discepoli, siamo riconoscenti a questo nostro fratello che ci ha lasciato un esempio di amore sempre nuovo ed incondizionato a Gesù abbandonato.

Preghiamo per lui e chiediamo consolazione per Verena e i loro figli.

Emmaus


 


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