Nino Oliva - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Nino Oliva

2016


Nino Oliva


16 giugno 1921  -  Torino, 11 febbraio 2016


"Ad ogni giorno basta il suo affanno" (Mt 6,34)



Rocca di Papa, 19 febbraio 2016
Carissimi e carissime,

Nino Oliva, focolarino sposato della Liguria, è partito per il Cielo l'11 febbraio scorso, festa della Madonna di Lourdes, all'età di 94 anni.

Di origine siciliana, nel 1953 incontra l'Ideale a Torino tramite Soave Santanché e Giorgio Martelli (Turnea), rimanendone profondamente attratto. In quel periodo stava valutando la sua strada e con generosità decide di scegliere la vita in focolare, certo che Dio gli avrebbe fatto capire la Sua volontà.

Nino aveva una personalità mariana, trasparente. E dalla terra in cui era nato, portava dentro un vero amore per il bello, per l'armonia interiore ed esteriore. Nel lavoro alle Poste era molto preciso, disponibile con tutti e sempre pr onto a non scendere mai a compromessi.

Negli anni sessanta, per fare un atto d'amore ad una persona che aveva bisogno di aiuto economico, va in banca a chiedere un prestito e l'impiegata che lo accoglie è colpita dal suo amore per il prossimo. E' così che Nino conosce Ida, che diverrà poi una volontaria, e inizia a maturare in loro la chiamata al matrimonio. Nel '67 si sposano e nascono Lucia, Alessio, Igor e Francesco, ai quali trasmettono con la loro testimonianza la capacità di amare ed anche di aprirsi all'accoglienza, specialmente degli "ultimi". Per questo erano molto amati nel quartiere dove vivevano.

Nino chiede e ottiene di rimanere in focolare come sposato e nel '68 e nel '71 partecipa alle specifiche scuole di formazione. Nei momenti di comunione raccontava spesso semplici, ma preziosi episodi. Sapeva guardare con gli occhi dell'amore tutti i prossimi che ogni giorno incontrava (il giornalaio, il barista, il verduraio, il povero, il benzinaio...). Piccole esperienze, che chiamavano "i fioretti di Nino".

La sua Parola di Vita: "Ad ogni giorno basta il suo affanno" (Mt 6,34) è stata per lui vero sostegno e guida. E particolarmente negli anni che seguono la morte prematura di Ida nel 2001, quando Nino si trova già ottantenne a portare avanti la famiglia mantenendo un rapporto vivo e profondo con i figli.

Col tempo le sue forze vanno gradualmente diminuendo; i focolarini gli sono costantemente vicini, assicurandogli la presenza di Gesù in mezzo e il sostegno di Gesù Eucaristia. Nino segue come può gli aggiornamenti sulla vita dell'Opera e coglie con particolare attenzione quanto si riferisce a Chiara e allo sviluppo dell'Ideale nel mondo.

Raccontano i focolarini: "Negli ultimi giorni ha avuto sempre due occhi penetranti, in certi momenti accennava un fuggevole sguardo di intesa e all'arrivo nostro o dei figli si illuminava tutto. Al momento del congedo gli abbiamo sussurrato ancora l'unità del focolare, aggiungendo che presto sarà con Chiara. Nino ha risposto con una carezza".

Nel 1972, dopo un incontro al Centro Mariapoli, aveva scritto a Chiara: "Questi giorni sono stati per me cosi pieni di luce da rimanere abbagliato e stordito. Stamane ho rinnovato il Patto di unità basato sul nulla di me... Grazie di tutto l'amore che ci doni. Ti prego di mettermi nel cuore della Madonna, perché possa far fruttificare al massimo queste grazie".

Nino chiedeva sempre a Dio di aiutarlo a morire "come focolarino fedele" e così è stato.

Ringraziando per il dono della sua vita, preghiamo per lui e per la sua famiglia.

In unità,
Emmaus
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