Peter Seifert - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
Vai ai contenuti

Peter Seifert

2009

Peter Seifert

Lipsia

25 dicembre 1919 - 21 maggio 2009

Siate allegri nella speranza, costanti nell'afflizione,
perseveranti nella preghiera  (Rom 12,12)



Loppiano, 23 maggio 2009


Carissimi e carissime,

il 21 maggio, festa in Germania dell’Ascensione, il nostro focolarino sposato, Peter Seifert, all’età di 89 anni, circondato dalla moglie Ulla e dai suoi cari, è partito per il Paradiso.

Peter era nato in una famiglia di artisti di Lipsia. Fin da piccolo aveva coltivato un profondo rapporto con Dio e un desiderio sempre ardente di donarsi a Lui. È entrato così in seminario, ma ha dovuto rinunciarvi per via del suo cuore debole e malato. Sempre in ricerca, ha cercato ancora in convento la sua strada. Ma, in ascolto e docile al volere di Dio, ha capito che la sua vocazione era un’altra. Nei piani della provvidenza era infatti previsto che Peter incontrasse Ulla e formasse una famiglia. Dio ha benedetto questa unione con 5 figli, di cui uno, Peter, è in focolare a Ottmaring.

Ha conosciuto la spiritualità dell’allora nascente Movimento dei Focolari alla fine degli anni ’50 da padre Hans Heilkenbrinker, partecipando a Fiera di Primiero a una delle prime Mariapoli. Ben presto ha capito che Dio lo chiamava in focolare: poteva esaudire finalmente il suo desiderio, mai sopito, di donazione totale a Lui. Personalità di alto spessore, appassionato di politica e di cultura, era intransigente e generoso come pochi.

Con sua moglie, pure focolarina, formavano una famiglia focolare e sono stati punto di riferimento fin dal principio per la comunità nascente di Münster. Con l’amore e la costanza, che li hanno sempre contraddistinti, hanno contribuito a far conoscere a tanti la chiamata di Dio. Chiara ha dato loro come parola di vita comune: “Siate allegri nella speranza, costanti nell'afflizione, perseveranti nella preghiera” (Rom 12,12).

Ultimamente Peter aveva dovuto diradare le sue visite in focolare per la grande necessità di riposo. Negli anni la confidenza e l’abbandono in Dio hanno segnato sempre più la sua vita. Chi gli è stato vicino ha potuto testimoniare la crescita e il cambiamento di Peter che, come l’oro, non si è sottratto al fuoco del crogiuolo di Dio e al gioco di unità con i fratelli. Umile, semplice, era sempre orientato alla volontà di Dio e deciso nel Santo Viaggio. Sino agli ultimi istanti della sua vita è stato dispensatore di gioia e di serenità.

I focolarini del suo focolare gli sono stati particolarmente vicini in questo ultimo periodo e l’hanno ringraziato di essere stato una radice solida della comunità.

Grati a Dio del dono che Peter è stato per l’Opera, preghiamo per lui e per tutta la sua famiglia.

Uniti con i nostri di lassù e tra di noi,

 Emmaus

Torna ai contenuti