Piero Albertini - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Piero Albertini

2016


Piero Albertini




11 gennaio 1935  -  Perugia, 25 aprile 2016


Rocca di Papa, 27 aprile 2016
Carissimi e carissime,

appena conclusa la Mariapoli dell’Umbria, Piero Albertini, focolarino sposato di Perugia, è partito per il Cielo all’età di 81 anni, dopo un breve periodo di malattia che lo ha provato fisicamente senza impedirgli di continuare a vivere “sempre, subito e soltanto” la volontà di Dio.

Piero ha conosciuto l’Ideale nel 1974 e nel ’77 scrive a Chiara da Loppiano: “Mi hai fatto nascere ad una vita così bella che desidero esprimerti la mia riconoscenza di figlio tuo. E’ la vita che avevo sempre cercato … Voglio restare fedele a Gesù Abbandonato e dono la mia anima a Maria perché la modelli a Sua immagine”.

Originario di Ascoli, dopo vari trasferimenti per motivi di lavoro, negli anni ’80 si stabilisce con la famiglia a Perugia. Persona discreta e sempre con un caldo sorriso, di solito parlava per ultimo. Era mite di carattere e forte nella fede; impegnato su tanti fronti, avvicinava molte persone e lasciava in esse tracce indelebili, avviandole ad un cristianesimo scoperto o ritrovato nella gioia del Vangelo.

Condivideva questa vita ricchissima di rapporti con Paola, sua moglie, e con il focolare mantenendo senso dell’umorismo, ma sempre tanta profondità. C’è chi ha detto che vedere Piero era veder realizzato l’Ideale che lui aveva scelto: Dio-Amore, nella fedeltà a Gesù abbandonato.

Nel 1981 si impegna come focolarino sposato. “Ho fatto le mie prime promesse – scrive a Chiara - con raccoglimento, ma anche con tanta semplicità come quando vent’anni fa mi sono sposato e tutto mi sembrò una naturale conclusione ed anche l’inizio della mia strada”. Una strada che ha avuto ripidi tratti in salita, come quando ha perso la figlia in seguito ad un incidente stradale. In quella occasione un’amica testimonia: “Annamaria aveva ventun anni, era la maggiore dei loro quattro figli e i genitori dovevano essere straziati, ma irradiavano una luce che non avevo mai visto prima, consolando e accogliendo la processione di amici e parenti che arrivavano a casa”.

Le lettere di Piero tratteggiano la sua biografia. L’11 gennaio ‘85 scriveva: “Oggi è il mio compleanno: 50 anni, e durante la visita in cappellina ho ringraziato, commosso, Gesù di questa vita che mi ha donato, di tutte le gioie e dei dolori anche grandissimi … Ho passato in rassegna le varie tappe con la convinzione che in un modo o in un altro Gli ho sempre voluto bene e che la mia vita è stata un anelito verso Lui”.

Piero era sempre nel soprannaturale, lo testimoniano i focolarini che hanno condiviso la vita di focolare con lui. E lo conferma quanto mi ha scritto nel 2009, condividendo con “la maturità di tante prove superate” che sperimentava la “gioia dei primi tempi dell’incontro con l’Ideale”. E aggiungeva: “La presenza di Gesù in mezzo a noi è palpabile e ci incoraggia ad andare avanti ad amare l’umanità confusa”.

Piero e Paola hanno formato generazioni di sposi, accompagnandoli non solo per l’aspetto dottrinale, ma donando come elemento primo di formazione esperienze della loro vita di famiglia, avviando e mantenendo con tanti rapporti di amicizia e concretezza. Hanno aperto con generosità la loro casa anche alle nuove generazioni e avuto un amore particolare per i sacerdoti.

Nel 2001 Piero avverte sorgere in sé, come scrive a Chiara: “un grande desiderio di santità” e la Messa del funerale è stata un “ringraziamento” a Dio per la sua intera esistenza.

Con gratitudine e uniti in preghiera, andiamo avanti insieme nella gioia che sgorga dalla fede che Dio Amore conduce le nostre vite.

Nel Risorto,
Emmaus
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