Piero Giannotti - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Piero Giannotti

2008

Piero Gianotti

Montet

21 gennaio 1940 - 19 settembre 2008

Lo zelo della tua casa  mi divora (Sal 69)



Rocca di Papa, 22 settembre 2008


Carissimi e carissime,

il 19 settembre Piero Gianotti, focolarino della Mariapoli Foco di Montet, ha concluso serenamente il suo Santo Viaggio, attorniato da un gruppo di focolarini, nella pienezza di Gesù in mezzo.

Nato in provincia di Genova nel 1940 aveva conosciuto l'Ideale a 25 anni da un suo ex compagno di scuola: Gianni, fin da allora volontario.

All'inizio era un po' scettico e Gianni gli fece incontrare don Vito Chiesa. Dopo un colloquio di soli cinque minuti, Piero esclamava: "Ho capito!" e con ciò ebbe inizio la sua avventura ideale, ben caratterizzata dal nome nuovo: "Fuoco" e dalla Parola di Vita: "Lo zelo della tua casa mi divora" (Sal 69).

Dopo la scuola di formazione è rimasto per tanti anni a Loppiano ed è diventato un vero "costruttore di cittadelle". Nel '91 è stato chiamato a Montet per seguire la nascente Scuola Gen. Senza risparmiarsi l'ha portata avanti per dieci anni seminando e sviluppando l'Ideale nei cuori di tantissimi gen. E anche tanti giovani hanno sempre trovato in lui un punto di riferimento.

Aveva un amore speciale per la Madonna. Sempre incantato dall'Ideale e dalla sapienza di Chiara, rispecchiava col suo essere la semplicità del bambino evangelico, del "popo" e trasmetteva la libertà di chi si abbandona totalmente all'amore del Padre. Nel '96 scriveva a Chiara: "Dopo averti ascoltato, mi ritrovo nell'incanto, nella gioia di aver riscoperto nuovissima, lucidata in oro la mia vocazione e più che mai con la responsabilità e l'impegno di costruire l'unità dovunque".

In vari momenti della sua vita ha fatto l'esperienza del dolore fisico. Scriveva nel '92 dopo aver superato una malattia: "E' stata una grandissima grazia, dove la vera medicina è Gesù in mezzo, l'unità".

Circa un anno fa gli veniva diagnosticato un tumore ormai diffuso, notizia che Piero accoglieva con un deciso: "E' arrivato lo Sposo!" affidando tutto a Maria. Poi sono iniziate le terapie, vissute con coraggio e non ha mai smesso di sorridere, ringraziare, guardare con amore chiunque gli passava accanto, testimoniando fortemente Dio.

Eli ed io abbiamo potuto visitare Piero portandogli l'amore e la riconoscenza di tutta l'Opera. Eli gli ha poi mandato in dono il pensiero di un Collegamento intitolato: "Vieni, Signore Gesù!". Piero lo ha fatto immediatamente suo e da allora questa è stata la sola aspirazione della sua anima fino alla fine.

Offriamo suffragi per lui, che ora ci protegge dal Cielo insieme a Chiara.

Emmaus

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