Pino Quartana - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Pino Quartana

2012

Pino (Crispino) Quartana

Mariapoli Romana

3 febbraio 1929 - 30 dicembre 2012

Rocca di Papa, 31 dicembre 2012


Carissime e carissimi,

ieri mattina, nel giorno della Sacra Famiglia, dopo le 6, Pino Quartana è volato in Paradiso.

C’era accanto a lui Mariele, alla quale Pino aveva chiesto di restare per la notte, e c’erano il figlio Luca con la moglie Donata che in questi giorni, con i tre figli, sono stati vicini a Pino.

Cosa posso dire di un tale focolarino? Basta pensare che nel 1967 Chiara gli ha chiesto di trasferirsi, assieme a Mariele e al figlioletto, da Milano al Centro per seguire la nascita di Famiglie Nuove.

Da quel momento Pino e Mariele sono stati testimoni e artefici degli sviluppi dell’Opera. Nel 1982 Chiara affida loro la responsabilità di Umanità Nuova e nel 2008 Pino entra a far parte del Centro Igino Giordani mentre Mariele del Centro Chiara Lubich.

Per lui, insegnante di filosofia al “Cardinal Ferrari” di Milano, da sempre attratto da una vita radicalmente impegnata, l’incontro con l’Ideale nel dicembre del 1957 era stato la risposta, il compimento della sua grande ricerca. E due anni dopo, nel Natale del 1959, chiede a Chiara di far parte della sua schiera come focolarino sposato. Così porta nel Movimento gli innumerevoli frutti del suo apostolato, soprattutto tra gli alunni del liceo dove insegnava.

Scriveva a Chiara nel gennaio del ’63: “…sento che se voglio essere come Dio mi ha pensato nella mia vocazione, devo fare pazzie per Gesù in mezzo, ed essere tutto di Gesù Abbandonato. In fondo, per noi sposati, sono ancora i ‘primi tempi’
 e se vogliamo che altri trovino la strada, dobbiamo ‘romperci’ noi, come voi pope avete fatto.”

E la sua è stata una vita di “pazzie”, fino agli ultimi giorni in cui, con una malattia, si compiva il suo santo viaggio.

Mi scriveva il 9 maggio scorso: “Sto andando in ospedale per una visita che può essere decisiva. Ho una gioia nel cuore che è pieno di riconoscenza per questo incontro con lo Sposo. Non so con quale volto radioso mi si presenterà e sono curioso di scoprirlo. Ma so che è Lui. Mi sento pienamente Opera di Maria e spero che anche questo piccolo tocco di Lui le possa servire”.

A quanti andavano a trovarlo, Pino diceva la grande pace che sentiva in cuore. Anch’io sono andata a salutarlo pochi giorni fa e, come tanti, mi sono sentita accolta da un forte clima di soprannaturale, di Risorto, testimoniato dalla sua unità con Mariele.

Insieme alla sua famiglia preghiamo per Pino, con grande riconoscenza a Dio per il dono che è stata la sua vita per tutto il Movimento. Unitissima,

Emmaus


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