Primo Ricaldone - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Primo Ricaldone

2018


Primo Ricaldone



"Ecco, io stesso cercherò le mie pecore
e ne avrò cura" (Ez 34,11)



15 agosto 1928  -  Torino, 28 luglio 2018
21 agosto 2018
Carissimi e carissime,

Primo Ricaldone, focolarino sposato della zonetta di Torino, per un improvviso malore, il 28 luglio, è partito per la Mariapoli Celeste. Avrebbe compiuto 90 anni il 15 agosto festa di Maria Assunta. “Un bambino evangelico” – lo hanno definito al suo funerale – “gioioso, semplice e profondo”, “un esempio di quella santità quotidiana di cui parla Papa Francesco”. Il parroco, il giorno del suo novantesimo compleanno, celebrando la Messa che aveva concordato con lui fosse di ringraziamento, diceva: “Era veramente un focolarino, un testimone del Movimento e del carisma di Chiara Lubich”.

 
Primo vive in un paese del Monferrato; a 23 anni si trasferisce a Torino per lavoro in una pensione di un ex seminario. Tutte le mattine frequenta la cappella dove viene celebrata la Messa. Racconta così il suo incontro con l’Ideale: “Lì erano pure presenti alcuni giovani dell’allora primo focolare di Torino. Dopo la Messa, è venuto naturale conoscerci e fare amicizia. Dopo qualche tempo sono stato invitato ad andare a trovarli. Così ho conosciuto un po’ più a fondo la loro vita, la loro spiritualità da cui nasceva gioia, fraternità, amore scambievole e serenità che non trovavo così negli ambienti che frequentavo. Pur arrivando da un’educazione cristiana, la novità che trovavo in questi nuovi amici era la loro vita tutta evangelica. Mi facevano comprendere che in ogni persona che incontro devo vedere Gesù e amarla di conseguenza. Al dolore poi non sapevo dare risposta; quei giovani mi hanno insegnato che tutto il negativo e ogni dolore sono riassunti in Gesù sulla Croce quando grida l’abbandono”. Nel ’57 gli arriva l’invito per la Mariapoli. “Le mie ferie erano di sole due settimane e le vivevo aiutando i miei nel lavoro in campagna, ma… ho deciso di accettare la proposta. Sono partito per Fiera di Primiero in treno, viaggiando di notte, solo e in modo disagevole. In Mariapoli mi sono fermato solo un fine settimana. Però sono stati giorni decisivi. Nella chiesa di Tonadico, davanti alla statua di Maria accanto all’altare, mi sono affidato totalmente a Dio, deciso ad accettare la strada che Lui aveva pensato per me”.

 
A 29 anni incontra Rina, che poi sposerà nella primavera del ’59. Dal loro matrimonio nascono Mariella e Carla e così cresce una famiglia con forti radici evangeliche.  

 
Nel ’66, sentendosi chiamato, partecipa all’incontro dei focolarini sposati con Chiara e diventa un pioniere dello sviluppo dell’Opera in zona. E’ attivo in focolare, segue con generosità la campagna abbonamenti per Città Nuova e non c’è richiesta che non cerchi di portare a buon fine, sempre “primo” nel servizio concreto ai fratelli. La sua giornata è costellata da tanti “fioretti”, che condivide con semplicità, trasparenza e umiltà.  
 
Gesù, nel giugno 2012, chiama a Sé la moglie. Questa separazione incide profondamente in lui. “È stato il dolore più grande della mia vita – scrive - vivere Maria Desolata. Con confidenza ho chiesto a Lei che mi indicasse la strada da percorrere. Ho sentito che la mia vocazione di focolarino poteva avere uno scatto nuovo. Il Vangelo ci dice: ‘siate perfetti come è perfetto il Padre vostro che è nei Cieli’. Così ho capito di dover radicare tutta la mia vita sull’amore continuo e totale a Gesù Abbandonato e a Maria Desolata”. Così è avvenuto: si è dedicato all’Opera, agli impegni in parrocchia, ai malati e a chi era nel bisogno, essendo un autentico custode di Gesù in mezzo in focolare con una presenza laboriosa, generosa e silenziosa.

Affermava: "Seguire l'Ideale di Chiara è stato seguire Dio attraverso la via di Maria. E' questo il Santo Viaggio della vita e così la nostra piccola storia ha il sapore di una storia sacra nella quale occorre sempre ricominciare, superando le nostre fragilità". Punto a un costante rapporto con Dio: " Quanti passi avanti di possono fare con questo stretto rapporto con Lui! Riscoprirlo ovunque e in ogni occasione è ciò che mi propongo sempre più coscientemente di fare. Che bello puntare alla santità collettiva, al nostro farci 'santi insieme', radicati nella Sua Volontà".

Con in cuore il suo sorriso, uniti alle figlie e ai suoi cari, assicuriamo preghiere,
Emmaus
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