Renzo Barbaro - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Renzo Barbaro

2010

Renzo Barbaro

Bologna

6 febbraio 1950 - 7 ottobre 2010

Sii modello a tutti nell'amore  (1 Tim 4,12)


Rocca di Papa, 7 ottobre 2010

Carissimi e carissime,

oggi, festa della Madonna del Rosario, è partito per il Paradiso
Oronzo Barbaro, Renzo, focolarino di Bologna, proprio nello stesso giorno in cui ricorre l’anniversario della morte di Chiara Luce Badano.

Nato in provincia di Bari nel 1950, ha conosciuto l’Ideale nel 1970 alla Mariapoli di Bergamo. Subito attirato dalla vita del Vangelo, si è inserito nel gruppo dei giovani del Movimento e ben presto è maturato in lui il desiderio di donarsi in modo totalitario a Dio nel focolare.

Dopo due anni di formazione nella Cittadella di Loppiano, è stato per vari anni in Belgio, in Svizzera, nella Mariapoli Romana e, dal 2005, nella zona di Bologna.

Di carattere aperto e comunicativo, aveva una grande attrattiva per le cose di Dio, il “gusto” della sapienza e non si è mai risparmiato nell’amare il prossimo.

Nel settembre 2009 gli è stato diagnosticato un tumore già in stato avanzato. Da quel momento è iniziata per Renzo una straordinaria avventura che lui stesso, nel luglio scorso, ha così comunicato in una lettera: “
Appena sono stato informato della gravità della malattia, ho accettato questa prova come un dono particolare di Dio, che mi permetteva di dare un’impennata decisiva al mio ‘santo viaggio’. Ho chiesto fiducioso a Maria e a Chiara di aiutarmi a vivere nella più grande fedeltà questa nuova esperienza”.

E’ iniziato così un periodo di intense e dolorose cure. Scriveva Renzo: “
Costretto all’immobilità, mi sono trovato per qualche settimana, nella dipendenza totale dagli altri”. Ma, continua: “Il clima fra di noi in focolare, per l’amore che regna fra tutti è particolare; si respira il sacro e sto sperimentando una straordinaria e profonda unione con Dio, come mai l’ho provata prima”.

Ha vissuto tutto il periodo della malattia proteso verso gli altri, cosciente di avere un talento prezioso da far fruttare. In una lettera del novembre scorso mi diceva: “
Sento un forte desiderio di vivere pienamente questa esperienza di malattia in modo da assicurare con il mio ‘sì’ alla volontà di Dio di ogni momento presente, la mia unità a te e a tutta l’Opera, nella speranza di condividere con tutti voi gli eventuali pesi, onde addolcirli. Sto sperimentando quanto sia vero che, come dice Chiara, il dolore è il più bel dono che Dio può fare a una creatura”.

Il suo nome nuovo:
Renzo di Gesù Abbandonato, e la sua Parola di Vita: “Sii modello a tutti nell’amore” (1 Tim 4, 12), che Chiara gli aveva dato nel 1972, sono stati per lui un programma e la sua nota caratteristica.

Rimaniamo unitissimi nel vivere l’attimo presente con un “
per Te”, come Renzo ha fatto fino alla fine.

Preghiamo per lui affinché, accolto in Cielo da Maria e da Chiara, possa godere della gioia senza fine e contemplare l’Opera nel suo splendore.

Emmaus

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