Renzo Meneguzzo - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Renzo Meneguzzo

2009

Renzo Meneguzzo

Trento

17 luglio 1946 - 3 agosto 2009

Gli occhi del Signore sono su coloro che lo amano  (Sir 34,16)



Mollens, 5 agosto 2009


Carissimi e carissime,

ieri, 4 agosto, Renzo Meneguzzo, focolarino sposato di Gorizia (zona di Trento), ha raggiunto serenamente la Mariapoli Celeste all'età di 63 anni, circondato dalla moglie Maria Pia, pure focolarina, e dai figli Marco, Matteo e Alessandro.

Aveva conosciuto l'Ideale attraverso il Movimento Parrocchiale. Trasferito in Sicilia per lavoro all'inizio del fidanzamento, è stato raggiunto da Maria Pia appena sposati. Lì sono entrati a far parte del Movimento Famiglie nuove. Poi si sono susseguiti altri trasferimenti in varie città d'Italia, sostenendo ovunque le comunità locali, finché nel 1988, ormai tutti e due in focolare, si sono stabiliti definitivamente vicino a Gorizia. Per Renzo quest'ultimo è stato il periodo più intenso e fecondo di vita nell'Opera, come aiuto per i focolarini sposati della zonetta, con Famiglie Nuove ed anche seguendo con grande amore, insieme a Maria Pia, i "separati".

Nel 2001, appena andato in pensione, Renzo ha accusato dei dolori alle gambe che, dopo approfonditi accertamenti, sono risultati essere la sindrome di una malattia rara e progressivamente invalidante. Questo è stato l'inizio di un'avventura che lo ha segnato in modo forte, facendo crescere in lui sempre più la passione ad essere "custode" di Gesù in mezzo in focolare.

Nel luglio 2003 scriveva a Chiara: "Ho l'impressione che Dio sia sempre più geloso e voglia prepararmi ad essere tutto Suo" e nel dicembre 2006 dal raduno di Castel Gandolfo: "Dopo una fase molto dura, molto forte di Gesù Abbandonato dolore, il dolore insopportabile è passato, almeno un po', ma più volte Gli ho chiesto, non senza lacrime: 'Ma tu non passare'. E qui, con i quattro temi sulle notti, questa riscelta si è fatta ancor più determinante, più totale, più assoluta. Veramente nella mia situazione di salute, ma non solo, Gesù Abbandonato è tutto per me".

A quanti lo avvicinavano trasmetteva, col suo sorriso e la prontezza ad accettare anche le cure più dolorose senza mai un lamento, il senso della sua esperienza: l'amore allo Sposo. Non potendosi muovere, adoperava molto il telefono e teneva contatti con innumerevoli persone, diventando un consigliere formidabile per quanti, singoli o coppie di sposi, si rivolgevano a lui per i più svariati problemi.

Lo scorso luglio Maria Pia e Renzo mi hanno scritto per assicurarmi la loro  unità, dicendo tra l'altro: "…A conclusione della giornata di ritiro, ci siamo ritrovati popi e pope nel giardino della nostra casa per una Messa, durante la quale Renzo ha ricevuto l'Unzione degli infermi; uno dei momenti in cui percepisci in maniera tangibile di essere già con Chiara nel Seno del Padre."

L'ultima settimana è stata particolarmente travagliata, ma lui era sempre vigile e presente, continuando ad amare e soprattutto ad offrire i suoi dolori per tanti e per l'Opera. La presenza di Gesù in mezzo in famiglia, sorretta dalle preghiere e dall'unità di tanti, era talmente forte che uno dei figli si è espresso così: "L'impressione è che tutt'intorno alla casa aleggi qualcosa di 'surreale'. Ringraziamo Dio di vivere questi momenti di luce e di famiglia con la 'F' grande. Ci apprestiamo a vivere gli ultimi giorni assieme a papà, perché sia Gesù in mezzo a noi a dargli l'ultimo saluto."

Offriamo suffragi per Renzo, grati alla Madonna per il dono di questo suo figlio prediletto, e preghiamo per i suoi cari.

Emmaus

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