Riccardo Tecilla - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Riccardo Tecilla

Profili e notizie

Nel 1957 Riccardo Tecilla fu mandato a Grenoble (Francia) dove cercherà un lavoro di operaio. Ecco come lui stesso racconta quel periodo:

“Vivevo a Milano ormai da tre anni quando una sera, di ritorno in focolare, trovai un telegramma.  Il testo all’incirca diceva cosi : “Chiedi una settimana di permesso dal lavoro, vai a Grenoble in Francia e cerca un lavoro; se lo trovi licenziati da Milano e trasferisciti per iniziare là il focolare maschile”.
Un telegramma è sempre succinto e lapidario ma c’era quanto bastava per comprendere questa nuova volontà di Dio. Chiesi il permesso e col treno raggiunsi Grenoble.
Con l’aiuto del papà di una focolarina trovai lavoro in una piccola officina che, a differenza del precedente lavoro, era piccola, brutta, con dei proprietari inquieti e diffidenti.
Vollero mettermi alla prova per vedere come lavoravo. Riuscii ad accontentarli e così firmammo il contratto.
Di ritorno a Milano presentai la lettera di dimissioni e ripartii alla volta di Grenoble..
Mi trovai ad abitare nella mansarda di una vecchia casa sulla riva del fiume Isère. Una casa abitata da povera gente. Udivo spesso strida e urla uscire da quelle porte e tutto questo
faceva da cornice alla mia profonda solitudine. Ero solo, mi sentivo ‘straniero’ fra quella gente di cui, ancora, non conoscevo la lingua. Lavoravo dalla mattina alle 7 fino a sera. Furono momenti difficili.
Dov’era la luce che mi aveva affascinato ? Dov’era finita la forza che mi aveva sorretto ? E il focolare ? Dov’era il focolare del ‘Dove due o tre sono uniti nel mio nome …’?
Ma io non avevo scelto il focolare – mi dissi – io avevo scelto Gesù Crocefisso e Abbandonato. E se lì tutto mi mancava, Lui mi era fedele. Anch’io dovevo contraccambiare con la fedeltà di sposo. Non potevo tirarmi indietro nell’ora della prova !
Passarono alcuni mesi e un sacerdote francese mise a mia disposizione un piccolo ma decoroso appartamentino di una stanza e una cucina.
Attraverso i padri Scalabriniani iniziarono  anche dei contatti  con gli emigrati italiani.
Qualcosa cominciava a muoversi. Gesù lo aveva detto : ‘Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo, ma se muore produce molto frutto’.
Arrivarono poi, avvicendandosi, alcuni focolarini : fu un sospiro di sollievo. Cominciavo anche ad apprendere la lingua e ad ambientarmi ed ecco arrivare la lettera da Roma : “Lascia tutto. Vai in Belgio !”


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