Robert Onyealusi - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Robert Onyealusi

2014


Robert Onyealusi

30 aprile 1952 - Nigeria, 1 novembre 2014

Io faccio sempre ciò che a Lui piace (Gv 8,29)

Rocca di Papa, 5 novembre 2014

Carissimi e carissime,

nella Festa di Tutti i Santi Robert Onyealusi
, primo focolarino sposato della Nigeria, ha concluso il suo Santo Viaggio serenamente, attorniato dalla moglie Priscilla e dai focolarini e focolarine della zona che in quel giorno erano radunati per l’aggiornamento. Attirati dalla sua vita con Gesù Abbandonato, sono andati tutti insieme a trovarlo. E al termine della recita del rosario, mentre cantavano la Salve Regina, Robert è “scivolato” in Paradiso. Era nato il 30 aprile 1952.

Lui stesso racconta del suo primo incontro con l’Ideale in Camerun, nel periodo in cui si trovava lì per lavoro: “Nel 1978 tre uomini sono entrati nel mio negozio a Bamenda, nell’Ovest del Camerun. Notavo in loro una differenza enorme dagli altri nel modo come parlavano e facevano le cose. Questo mi ha impressionato e quando hanno finito i loro acquisti, ho deciso di accompagnarli fino al loro alloggio. Questo è stato il mio primo contatto con il Movimento e ogni mese ho cominciato a ricevere la Parola di Vita. Dopo ho scoperto che uno di loro era proprio nigeriano – di nome Dick – e ciò mi ha molto incoraggiato. Il Focolare in Camerun mi ha incaricato poi di portare la Parola di Vita ogni mese in Nigeria, dato che come ‘Business man’ vi facevo regolari viaggi. Con gioia ho accettato di diventare ‘il ponte’ fra il Camerun e la vita nascente in Nigeria
”.

Da quando nel 1981 è ritornato a vivere nella sua terra, Robert è stato una delle prime colonne dell’Opera lì, donandosi con grande generosità, fedeltà e instancabile impegno. Insieme a Priscilla, divenuti entrambi focolarini sposati, sono stati la famiglia focolare perno per questa nazione. Con particolare dedizione e amore hanno accompagnato numerose famiglie e, all’arrivo del focolare ad Onitsha, è stata la loro casa ad accogliere le focolarine che venivano ad aprirlo.

Negli anni moltissime sono le persone rimaste impressionate dalla luminosa testimonianza di amore personale data da Robert. Colpiva la sua disponibilità alla Volontà di Dio e il non fermarsi davanti alle difficoltà che sapeva superare grazie al suo rapporto profondo con Gesù Abbandonato.

Parlava poco, ma era tutto proiettato verso i fratelli. Costruiva la realtà del focolare con semplicità e concretezza. Nel 1998 all’improvvisa morte dell’allora responsabile del Movimento in Nigeria, Miguel Angel Andradas, si è reso subito disponibile a trasferirsi con la famiglia da Onitsha ad Igbariam per aiutare nella vita ideale la crescente comunità del posto, e vi è rimasto per 4 anni.

Profondo è il suo rapporto con Chiara. Dopo una scuola di formazione nel 1989 le scrive: “Ti prometto che coll’aiuto di Dio porterò questo fuoco col massimo delle mie forze. Farò tutto il possibile perché l’Opera vada avanti in ogni posto dove io sarò
”. Grande è la sua gioia per la visita di Chiara a Fontem nel 2000 e nel 2001, quando il 7 dicembre pronuncia le promesse perpetue, le scrive: “Posso dire solo un grande grazie a Lui Abbandonato e a te mamma Chiara, ho ripetuto il mio ‘sì’ decisivo con tutto il cuore”.

Il nome nuovo ricevuto da Chiara è: ROBU (albeRO BUono = albero che porta tanti frutti) e la sua Parola di Vita è tratta da Gv
8,29: “Io faccio sempre ciò che a Lui piace”.

Nel 2004 gli viene diagnosticato un male grave e lì comincia una tappa nuova del suo Santo Viaggio. Mi ha più volte fatta partecipe dei momenti di sospensione e di acute sofferenze, ma tutto ha accolto dalle mani di Dio. Quando pochi mesi fa si è aggravato, ha detto: “Sono pronto a quello che Lui vuole” e sostenuto dall’unità di Priscilla, dei quattro figli e del focolare, si è avvicinato all’incontro con Gesù, offrendo tutto per l’Opera e in modo particolare per l’Assemblea.

Riconoscenti a Dio per averci dato un tale fratello gigante nella carità, ci uniamo in preghiera. Nel Patto dell’amore scambievole,

Emmaus

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