Rudi Fabjan - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Rudi Fabjan

2017


Rudi Fabjan



"Chi ama Dio, ami anche suo fratello" (1 Gv 4,21)



26 giugno 1949  -  Cittadella Faro, 15 luglio 2017
Rocca Di Papa, 25 luglio 2017
Carissimi e carissime,

il 15 luglio, Rudi Fabjan, uno dei primi focolarini sposati della Slovenia è partito improvvisamente per il Cielo. Da una settimana era ricoverato per un ictus in un ospedale vicino alla Cittadella Faro, dove risiedeva da qualche anno insieme alla moglie Minka, pure focolarina sposata, e alla famiglia.

Rudi era nato il 26 giugno 1949 in una famiglia di 4 figli, semplice e armoniosa, a Kisovec in Slovenia, vicino alla cittadina mineraria di Zagorje. E' proprio lì che l'Opera di Maria si sviluppa rapidamente sin dall'arrivo del Movimento nell’ex-Jugoslavia, generando un grande numero di membri. Rudi, di carattere forte e radicale, vi aderisce già nel ‘73 con grande entusiasmo, che ha sempre mantenuto, scoprendo nel carisma di Chiara la novità e la forza per il rinnovamento della Chiesa e della società intera.

Si sposa con Minka nel ’74 formando una bellissima famiglia-focolare con tre figli: Marija, Peter e Meta, focolarina attualmente a Mosca.

Nel ’75 confida a Chiara il suo deciso impegno di spendersi per l’Ideale e lei gli propone una Parola di Vita: “Chi ama Dio, ami anche suo fratello” (1 Gv 4,21), aggiungendo: “Con questa parola porterai la rivoluzione d’amore e gli altri vedendoti capiranno cosa è la vera vita e la vera felicità”. Rudi cerca di vivere così senza sosta e grande capacità di accogliere tutti: credenti e non, ricchi e poveri, persone di ogni categoria sociale. E’ stato un padre e un fratello per tanti.

Chiara gli dà anche un nome nuovo, Emanuele, che significa “Dio è con noi”, dicendogli: “Ti aiuterà a continuare l'esperienza che hai iniziato. Non vi mancherà niente se Gesù è con voi, e nessun potere umano potrà mai togliervi questo grande tesoro”.
Rudi condivide generosamente questo tesoro prezioso e trae da esso forza e coraggio per partire dalla Slovenia, insieme a Minka e ai figli ancora piccoli, lasciando un lavoro sicuro e la casa in cui vivevano per trasferirsi a Zagabria in un piccolo appartamento. Da lì si prodigano per lo sviluppo del Movimento in Croazia, in modo particolare per le famiglie. Nel ‘95 si trasferiscono ancora a Križevci dove era gia’ iniziata la costruzione della Cittadella Faro. Più tardi la famiglia Fabjan mette a disposizione di alcuni profughi della Bosnia ed Herzegovina la casa di Zagabria.

E’ con vivo interesse che Rudi accoglie il lancio dell’Economia di Comunione che Chiara fa in Brasile. Presto anche nella Cittadella sorgono piccole attività imprenditoriali che danno impiego a persone disoccupate. Partecipa anche alla nascita dell’asilo nido “Raggio di sole”.

Gli ultimi giorni, quando i focolarini vanno a visitarlo in ospedale, lo trovano sereno e nella gioia; lui con tanto amore chiede loro di salutare tutti. Più di 300 persone dalla Slovenia, dalla Croazia, dalla Serbia, dalla Macedonia e dall’Italia sono presenti al suo funerale, in un’atmosfera di Mariapoli.

Riporto due stralci da sue lettere a Chiara che rispecchiano la profondità spirituale di Rudi: “Cercherò di vivere: ‘Sarò santo se sono santo subito’ colla massima intensità . (….) So che per questo è necessario amare Lui, il nostro Sposo. (… ) Sento che comincio ad amarLo col cuore e che le cose che faccio non le faccio per la santità mia, ma per Lui, per realizzare il Suo desiderio ‘che tutti siano uno’!” (giugno ’80).
“Ho capito che il segreto d’unità con te (…) sta nel fatto di ‘essere nulla’ perché possa esserci Gesù. Ed è Lui a fare il Patto. Il mio è solo ‘essere nulla’ tutto il resto fa Lui. (…) E’ bello vivere in questo modo Maria, anche se nessuno come Lei sa vivere la Desolazione” (settembre ’84).

Restando uniti a Minka e ai figli, preghiamo per Rudi grati a Dio per la sua vita.
Emmaus
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