Rudy Dealo - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Rudy Dealo

2017


Rudy Dealo



"Noi predichiamo Cristo crocifisso" (1 Cor 1,23)



17 aprile 1940  -  Filippine, 19 aprile 2017
Rocca di Papa, 21 aprile 2017
Carissimi e carissime,

Rodolfo "Rudy" Dealo, il primo focolarino filippino, circondato dalle premure del suo focolare e di tanti dell’Opera, è passato con Gesù in mezzo alla Vita del Cielo il 19 aprile. Due giorni prima aveva compiuto 77 anni.

Ho seguito l’evolversi della sua malattia e Rudy ancora negli ultimi giorni mi ha fatto arrivare un video messaggio. La gioia che ho letto nel suo sguardo mi confermava la sua profonda unione con Gesù Abbandonato, maturata nel tempo. Ancora nel ’71 scriveva a Chiara: “Il mio passaporto per entrare in Paradiso sarà l’amore per la croce che ho vissuto e testimoniato davanti agli uomini”.

Lo pensiamo entrato in paradiso con questo passaporto, accompagnato dalla Madonna che amava tanto.

Rudy, straordinario nella sua semplicità soprannaturale, è luminoso esempio della sua Parola di Vita: “Noi predichiamo Cristo crocifisso”(1Cor 1,23). Per conoscerlo di più, vi riporto alcuni stralci del profilo preparato per il suo funerale.

Preghiamo uniti per lui con il Risorto tra noi,
Emmaus

Dal profilo di Rudy Dealo

In una lettera del 1966 Rudy racconta a Chiara un episodio che poteva sembrare sfortunato, ma che ha segnato l’inizio della sua divina avventura: "E’ perché ho perso l'autobus delle 16.00 per tornare a casa a Lucena ed ho dovuto attenderne un altro, che quel fatidico 10 giugno ho conosciuto il Movimento e anche naturalmente ho conosciuto te. ... E’ stata la volontà di Dio che mi ha fatto sedere accanto a Nestorio, che mi ha invitato a partecipare all’incontro dei Focolari il giorno dopo a Lucena. Ora lo considero come il giorno in cui ho afferrato pienamente il vero significato del Cristianesimo”. In un’altra lettera aggiunge: "Ora guardo alla vita con una prospettiva diversa. Vedo Gesù come Colui che è vivo e vive in mezzo a noi".

Pieno di stupore, Rudy vede la sua vita prendere una nuova direzione. Scrive più avanti: "Pensando a tutte le cose belle che mi sono successe e che ancora mi succedono, a volte mi chiedo qual è il piano di Dio per me".

Attraverso questo rapporto speciale con Chiara, Rudy fa l’esperienza di Dio Amore e presto comincia a intuire il Suo meraviglioso disegno. Lo esprime apertamente in un’altra lettera del febbraio ‘69, quando era alla scuola di Loppiano: “Ho sperimentato l'amore infinito di Dio. Sento che mi chiama a diventare santo, quanto prima, con i popi”. "Da parte mia cercherò con tutta la mia volontà e tutta l’anima di vivere bene e pienamente l’attimo presente, l’unica cosa che vale. Ogni attimo, ogni persona, ogni circostanza che si presentano è Dio che vuole il mio sì, il mio totale amore”.

Nel marzo del ‘70, in attesa di partire per Boston, Rudy vive nel focolare di Milano con Bruno Venturini, uno dei primi focolarini. E’ un tempo di grazia, approfondisce la sua formazione e confida a Chiara: "Adesso ho trovato la mia vocazione: Gesù Abbandonato, il mio Sposo. Quest’ultimo periodo mi ha fatto capire sempre più chi è Lui... Ieri, durante la meditazione, ho fatto il proposito di essere sempre di più Gesù. Perché voglio presentarmi a Dio come un’offerta gradita ... Voglio essere piccolo e nulla, come Gesù ha fatto quando si è fatto carne per salvarci con il suo amore. E con amore devo morire e far rivivere Lui”.
Il 7 dicembre del ‘71, dal focolare di Hong Kong, Rudy così comunica la sua anima: "La grazia più grande è stata quella di conoscere e di vivere Gesù Abbandonato. E’ grande questa vocazione! Non penso a quel che sono, ma penso solo che Dio mi ha chiamato a vivere così. Per Iddio tutto è possibile e quelle cose che mi sembravano impossibili, basta vederle con l’occhio di Dio e tutto diventa semplice”.

Rudy continua fedelmente a far arrivare a Chiara i frutti della vita che fiorisce in zona. Nel giugno ‘85, quando è in Thailandia, racconta a Chiara la gioia che sperimentano in focolare nel vedere la vita dell'Ideale vissuta da coloro che sono venuti in contatto con il Movimento. Chiara lo ringrazia per le notizie della vita a Bangkok che vede come frutti dell’amore a Gesù Abbandonato: “È in Lui infatti – scrive - che troverete sempre quella carica d’amore che lo rende presente in ciascuno di voi e tra voi, Risorto! ... E se Lui - perché abbracciato Abbandonato - risplenderà in mezzo a voi, tutti attirerà a Sé ”.

Impegnato a vivere queste parole di Chiara, attraverso il suo amore esclusivo allo Sposo, Rudy attira innumerevoli persone all'Opera in molti luoghi diversi e in tutti i paesi in cui è stato, dagli Stati Uniti a Hong Kong, dalla Thailandia a Singapore, dal Pakistan alle Filippine. Molte di queste persone hanno poi fatto la scelta di donare tutta la loro vita a Gesù abbandonato come aveva fatto lui.

Nei molti anni di vita in focolare, Rudy ha affrontato tante piccole e grandi prove. Tanto più in esse si è fidato di Gesù in mezzo e si è affidato a Maria. Nel marzo ’73 dopo aver ascoltato quello che Chiara dice di Lei, scrive: "Ho sentito una grande gioia perché si è aperto un nuovo rapporto con la Madonna. Dall’inizio ancora prima dell’Ideale, la Madonna mi ha sempre attirato. Volevo conoscere di più e avere un rapporto col cuore con Lei”. E nelle varie tappe del suo Santo Viaggio, anche quando non sente la Sua presenza, l’amore per Lei lo aiuta a non distrarsi, ma a credere che la Madre è lì con lui.

Il suo stesso essere diviene sempre più una testimonianza di Lei. "Tanti mi hanno detto che sentono Maria in me. Una cosa che a me sembra difficile a credersi. ... Ora la nuvola è sparita e Maria è apparsa. Vedo tutto svelato. E’ Maria che mi dice: ‘Sono sempre stata con te fin dall’inizio della tua vita. Guarda che sei mio figlio’. Adesso ho capito che il mio grande desiderio di conoscere e amare Dio aveva nascosto un po’ lo strumento: Maria. Maria è la porta aperta verso Dio. Vedo adesso Gesù e Maria tutti uno. Non posso più pensare a Maria senza Gesù e viceversa... Voglio che la mia vita sia una continua lode a Maria ”.

La scoperta della malattia con tutta la sua gravità arriva improvvisa, ma la docilità ad abbracciare Gesù Abbandonato gli fa vedere anche questo momento come un’espressione dell'amore di Dio. Quando gli vengono comunicati i risultati degli esami medici, che confermavano la presenza di un tumore, ha solo detto: “Che buono!”. “Cosa è buono?”, gli hanno chiesto. E Rudy: “Gesù! Mi vuole proprio bene!”. Dopo un po’ ha ancora esclamato: “Che bello!” e Rudy ha proseguito con calma: “Gesù! Mi ha mandato una bella sorpresa!”.
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