Salvatore Garro - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Salvatore Garro

2010

Salvatore Garro

Bologna

22 novembre 1952 - 18 gennaio 2010

Egli ci ha rigenerati (1Pt 1,3)


Tagaytay, 20 gennaio 2010

Carissimi e carissime,

lo scorso 18 gennaio, verso le ore 20, mentre tornava a piedi al centro zona di Bologna, suo focolare, Salvatore Garro è stato investito violentemente da una macchina ed è subito arrivato alla Casa del Padre.

Era nato il 22 novembre 1952 a Siracusa, dove ha conosciuto l'Ideale nel 1970.

Durante il genfest del '75, Salvatore aveva avvertito con forza la chiamata a seguire Gesù  in focolare e scriveva così a Chiara: "L'Ideale è stato per me il tutto della mia vita, ma soprattutto la persona di Gesù mi ha colpito. Ho sentito la Sua voce sottile che mi diceva: "Vuoi essere come loro?"- riferendosi ai focolarini che aveva incontrato - "Dà la tua vita per me".  E successivamente: "Ho avuto la certezza di sentirmi 'fatto' per essere figlio tuo, portatore della tua fiamma di amore, costruttore d'unità".

Nel 1977 aveva ricevuto da Chiara  la Parola di Vita: "Egli ci ha generati" (1 Pt.1,3) e la conferma del suo nome 'Salvatore' che, come lei stessa commentava, ricorda il meraviglioso destino al quale siamo chiamati: essere, con Gesù, salvatori dell'umanità.

Con Chiara ha sempre avuto una comunione molto frequente e filiale.

Negli anni '80, dopo aver partecipato alla scuola dei focolarini a Loppiano e a Montet, si è trasferito in vari focolari d'Italia e, per un periodo di quasi 11 anni, in Brasile alla Mariapoli Ginetta, dove l'adattarsi ad una cultura e mentalità diverse dalla sua, è stato particolarmente impegnativo per Salvatore.   

Scriveva ad Hans: "Ho la convinzione che Dio stia scavando con grossi colpi di martello nella mia persona, tanto da sentire che non rimane niente e allora cerco di interiorizzarmi ascoltando quella voce per incontrare Gesù nel più profondo del cuore e dirgli: 'ti voglio bene'. Ma nello stesso tempo avvertiva tutta la profondità e la bellezza di questa esperienza: "Non avrei immaginato che il Brasile mi potesse arricchire così tanto. Amo questo popolo dal cuore grande, festoso, caloroso, ricco di umanità, intelligente e pronto ad accettare il dolore. Mi sto accorgendo che pian piano sto perdendo la mia individualità e sto acquistando una cultura nuova".

Di carattere aperto, gioviale, era sempre pronto a donarsi sia nel rapporto con tutti in focolare che con ogni persona che incontrava. Si ricorda di Salvatore la generosità, la semplicità del bambino evangelico, la freschezza della sua anima.

Alla fine del 2008 è arrivato alla Mariapoli Romana. Qui si è totalmente immerso nella vita del Centro,  disponibile a servire dove c'era bisogno, esprimendo tante volte la gratitudine a Dio per aver fatto un'esperienza profonda di Gesù in mezzo che lo aveva rigenerato. Dopo un anno, nello scorso novembre, è andato al centro zona di Bologna per iniziare con gioia una nuova esperienza. Ma Dio lo preparava alla sua ultima destinazione: il Paradiso!
  
Ora preghiamo per Salvatore e chiediamo che mentre l'Opera di Maria popola il cielo, Maria popoli di vocazioni all'Opera la terra.

Unitissima nel Risorto,

Emmaus

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