Sandro Grippa - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Sandro Grippa

2014


Sandro Grippa

17 agosto 1929 - Milano, 30 settembre 2014

Non temere, perché ti ho riscattato,
ti ho chiamato per nome; tu mi appartieni (Is 43,1)


Rocca di Papa, 6 ottobre 2014

Carissimi e carissime,

un altro focolarino sposato della zona di Milano, Sandro Grippa
, è arrivato alla casa del Padre il 30 settembre scorso all’età
di 85 anni. Era stato operato a luglio scorso per un tumore e dopo la chemioterapia sono subentrate complicazioni.

Da giovane aveva dovuto abbandonare gli studi universitari per occuparsi dell'azienda familiare, subentrando al padre morto improvvisamente.

Dopo aver incontrato il Movimento nel 1965 nel focolare di Milano, quando era alla ricerca di un’associazione che contemplasse al suo interno anche gli sposati, matura nel 1975 la vocazione al focolare e riceve da Chiara la Parola di vita: “Non temere, perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni
” (Is 43,1).

Uomo spirituale, educato alla scuola di S. Ignazio, trovò nel carisma dell’unità la “perla preziosa” per la quale, scrive a Chiara nel gennaio ‘68, “Sono disposto personalmente a vendere tutto per poterla acquistare
”, un scelta che ha completato la sua già solida formazione spirituale e il suo spiccato impegno sociale.

Venuta a mancare improvvisamente Maria Teresa, con la quale condivideva l’Ideale, e rimasto vedovo con 5 figli di cui il più piccolo di 11 mesi, confida a Chiara il suo immenso dolore, ma anche la sua fede: “ …voglio credere che Dio è Padre amoroso e che tutto si volgerà al bene dei miei figli
”. E Sandro in seguito si è risposato con Pinuccia che gli è stata tanto di sostegno nel portare avanti la famiglia.

Per trent'anni è stato stretto collaboratore di Padre Morell S.J. fondatore del Centro Cardinal Schuster, il più importante centro sportivo giovanile di Milano, dedito alla formazione umana e cristiana dei giovani attraverso lo sport. Sandro ne è stato il responsabile laico in qualità di vicepresidente e poi di presidente con un rapporto molto bello con P. Morell e un costante impegno a portare lo spirito dell'Ideale nei gruppi dei giovani universitari, dei genitori e dei dirigenti del Centro.

Scriveva: “Il mio muovermi e il continuo confrontarmi con associazioni di laici impegnati e con i gesuiti stessi, mi permette di cogliere la bellezza del nostro carisma e di ringraziare il Signore per avermene fatto partecipe, per cogliere in qualche modo il disegno che Dio ha su ciascuno di noi e su ciascuna realtà ecclesiale”. “Trafficare i propri talenti, questo comunicare tra movimenti, questo scambiarci i doni che Dio ha fatto a ciascuno, questo dare e ricevere, proprio questo è vita, è amore, è far crescere in modo armonico la Chiesa”.

Riguardo al suo rapporto personale con Dio:“… anche quando problemi portano a star svegli, il dare tutto a Dio ristabilisce serenità e pace interiore. Ho riscoperto la Madonna e sto imparando ad affidare a Lei la mia vita e quella delle persone che mi sono state affidate”. E ancora confida: “durante la giornata, quando c'è qualche contrasto o ingiusta lamentela, il rimettermi in Gesù Abbandonato, il riconoscerlo mi riporta a Dio e alla mia vocazione”.

Il vivere la Parola di vita affina la sua attenzione a tutte le piccole o grandi cose quotidiane: “Essere focolarino vuol dire essere sempre sulla breccia, nel tentativo di mettere davvero Dio al primo posto, l'Amore al di sopra di tutto... Più gli anni passano e più ti accorgi che è una fatica improba, che, malgrado tutto, cerchi sempre un po' di gratificazione, che non riesci mai a fare il vuoto dentro di te... e allora? Ricominciare sempre”.

Il primo di settembre Sandro assicura il suo responsabile: “Cercherò di vivere con te e con tutta l'Assemblea questi importanti momenti. Chiediamo insieme lo Spirito Santo!”.

Assicuriamo suffragi per Sandro e preghiamo per tutta la sua famiglia.

In unità,

Emmaus

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