Siegfried (Fonte) Hitzler - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Siegfried Hitzler (Fonte)



"Ti guiderà sempre il Signore, ti saziera in terreni aridi" (Is 58,11)



4 dicembre 2020
Rocca di Papa, 17 dicembre 2020
Carissime e carissimi,

Siegfried Hitzler (Fonte) il 4 dicembre ha raggiunto la casa del Padre.

Nato nel 1934 in una grande famiglia cattolica della città Fristingen, vicino ad Augsburg, cresce in un ambiente impregnato da atteggiamenti cristiani, dove ci si aiuta e ci si difende l'un l'altro. Ad Augsburg studia all'Università di Ingegneria Elettronica.

Siegfried conosce la spiritualità dei focolari nel 1964 attraverso la rivista “Neue Stadt”; e proprio di Città Nuova rivista ed editrice fu zelante rappresentante dal 1967, già durante il soggiorno a Loppiano per frequentare la formazione per i focolarini.

Nel 1968 riceve da Chiara un nuovo nome "Fonte", riferito alla parola della Scrittura che lei gli dà come programma di vita: "Ti guiderà sempre il Signore, ti sazierà in terreni aridi, rinvigorirà le tue ossa; sarai come un giardino irrigato e come una sorgente le cui acque non inaridiscono." (Isaia 58,11)  Nel 1970 viene invitato a sostenere il Movimento negli Stati Uniti. In una lettera a Chiara scrive: "…siamo davvero pochi per questo continente gigantesco – cosa possiamo raggiungere...? Gesù tra noi farà grandi opere...".

Vi rimane per 37 anni, vivendo in molte comunità: New York e Boston – tornandovi due volte, Los Angeles, e infine ancora New York. Pur essendo un ingegnere, all'inizio come lavoro deve accontentarsi di riparare le radio. Con il passare del tempo riesce a qualificarsi per lavori sempre più impegnativi, tanto che per un certo periodo è stato il focolarino con lo stipendio più alto del mondo. Gli viene affidato anche il compito di responsabile di focolare. Nel 1979 scrive a Chiara: "Mi è più chiaro che mai che la strada che ci mostri è la santificazione comunitaria. Questa parola ‘comunitaria’ mi piace in modo straordinario: ci rende una famiglia bella e numerosa, estesa in tutto il mondo”.

Già prima di tornare in Germania (in focolare nella cittadella ecumenica di Ottmaring e poi ad Augsburg) si manifestano problemi di salute. Nonostante ciò, la sua allegria solare e contagiosa rimane costante fino alla fine: una gioia serena, non spiegabile soltanto con la disposizione naturale, bensì con la sua predilezione per Gesù Abbandonato, come esprime nel 2000 in una lettera a Chiara, parlando della sua salute: “...forse in questo modo capisco meglio cosa significa essere ridotto a zero".

Negli ultimi anni ad Augsburg, nella piccola comunità della casa “Insieme”, dove convivono persone del Movimento di una certa età, crea amicizie e rapporti molto belli, anche con i bambini delle case vicine, testimoniando ciò che Chiara aveva detto negli USA: Siegfried ha una "anima padre-madre", un'anima paterna e materna allo stesso tempo.

Prima dell’ultimo ricovero in ospedale, cosciente della situazione, con grande semplicità ha chiamato tre delle sue sorelle e le ha salutate e ai suoi fratelli del focolare ha detto che presto avrebbe visto com'era veramente “lassù”.  

E da lassù ci aiuterà e illuminerà il nostro cammino.
Flavio
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