Tadek Iwanecki - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Tadek Iwanecki

2013


Tadeus (Tadek) Iwanecki

26 maggio 1959 - Katowice, 22 giugno 2013

Aspirate ai carismi più grandi (1 Cor 12,31)

Rocca di Papa, 29 giugno 2013


Carissimi e carissime,

Tadeusz (Tadek) Iwanecki, focolarino sposato di Katowice (Polonia), ha concluso il suo Santo Viaggio sabato scorso, 22 giugno.

Aveva conosciuto l’Ideale nel 1980 insieme a un gruppo di studenti legati a un sacerdote focolarino. Affascinato dalla luce del carisma, è diventato uno dei primi gen. Dopo il matrimonio con Bożena dal quale sono nati due figli, di cui uno ora sacerdote, e una figlia, ha avvertito la chiamata al focolare ed ha risposto con generosità.

In questi 30 anni vissuti in profonda unità sempre al servizio dell’Opera, Tadeusz ha dato un grande contributo soprattutto alla formazione dei giovani (da 10 anni era assistente Gen 3), utilizzando nel modo migliore la sua esperienza di pedagogo e i suoi talenti musicali, con una particolare capacità di stabilire rapporti semplici, diretti, cordiali con persone di ogni età e provenienza, anche con bambini handicappati. Dove c’era Tadeusz, c’era sempre la comunione e la gioia.

Per lui non sono mancate anche le prove. In quei momenti la sua grande apertura in focolare è stata il trampolino di lancio per superarle. Tadeusz ha sempre dimostrato un amore particolare per i focolarini a vita comune, con i quali si sentiva in grande sintonia; andava spesso in focolare semplicemente per vivere la loro quotidianità.

Tre settimane prima della sua partenza per la Mariapoli Celeste, a causa di un infarto, aveva compiuto 54 anni. In quell’occasione alcuni focolarini erano andati a fare festa con lui e con la sua famiglia; era stato per Tadeusz un momento di gioia particolare. Accompagnandoli fino alla macchina, non finiva di ringraziare. Il sorriso radioso con cui li ha lasciati, è rimasto in loro come un’immagine di Gesù Risorto.

Le testimonianze al suo funerale (con più di mille partecipanti) hanno mostrato in Tadeusz un “focolarino realizzato”, sottolineando alcune sue caratteristiche: vero uomo di fede, di preghiera, amico di Gesù. Particolarmente toccante l’intervento di Jabbar, un amico musulmano.

Nel 1998 Chiara gli aveva dato la Parola di Vita: “Aspirate ai carismi più grandi” (1 Cor 12,31).

Dopo aver partecipato ad un incontro a Castel Gandolfo, Tadeusz scriveva a Chiara: “Il mio cuore è stracolmo di gratitudine. Desidero essere per sempre un’eco di Dio Padre ed amico di Eterna Sapienza. Da oggi vivo per la ‘nuovissima unità’ come un piccolo Foco nel tuo e mio focolare. In unità con te per sempre”.

Ringraziando Dio per il dono di Tadeusz che ci lascia in eredità una testimonianza di amore a Dio e al fratello, vissuto con la massima intensità, offriamo suffragi per lui e preghiamo per la sua famiglia.

Emmaus

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