Ted Segura - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Ted Segura


"Non sono più io che vivo, ma Cristo che vive in me" (Gal 2,20)


6 gennaio 2020
Rocca di Papa, 13 gennaio 2020
Carissimi e carissime,

Teodoro (Ted) Segura, focolarino sposato filippino, il 6 gennaio ha concluso inaspettatamente, ma con serenità, il Santo Viaggio all’età di 68 anni, accompagnato dai familiari e dal suo focolare.  

Con Katara, sua moglie pure focolarina, hanno educato i loro 3 figli in un clima di amore, cercando di vivere con radicalità l’Ideale.  Avevano conosciuto la spiritualità dell’unità già da fidanzati e sognavano di formare una famiglia con Gesù in mezzo. Subito dopo il matrimonio scoprono il loro posto nell'Opera di Maria e cominciano la formazione di focolarini sposati.

Ted lavorava nella Guardia Costiera Filippina e indossava spesso la divisa di questo corpo militare. Egli stesso fa un’allusione a ciò scrivendo a Chiara: "Ora sono pronto, con l'aiuto della grazia di Dio, a fare la Sua volontà, come soldato di Cristo – come focolarino".

Quando negli anni ’80 Chiara visita le Filippine, Ted e Katara le scrivono: "Abbiamo sentito fortemente il desiderio di farti un piccolo dono: l’impegno di mettere a disposizione tua e dell’Opera di Maria il nostro tempo, i nostri talenti e tutti noi stessi". Così si sono trasferiti da Manila a Cebu, contribuendo alla crescita della comunità dei Focolari in quella città e in tutte le isole del centro-sud del Paese.  

Il cammino di Ted ha avuto una svolta importante durante la scuola dei focolarini sposati nel 1984. In quell’occasione confida a Chiara: "Ho capito che, come focolarino sposato, dovrei essere inserito interamente nel focolare, non come popo part-time, ma come uno dei focolarini di focolare ... per essere in completa unità con te. (…) Hai detto che occorre ‘essere un altro Gesù, per salire sulle vette di Gesù Abbandonato’. Questo pensiero è davvero troppo grande da comprendere. Eppure è vero, lo sto sperimentando. Prego che Dio continui in me questa meravigliosa opera, che mi cambi e mi trasformi nella persona che Egli vuole che io sia".

Aveva un carattere delicato ed era molto attento al rapporto personale con tutti. A volte diceva solo: “Teniamo Gesù in mezzo” e questo bastava. Era diventato un modello per i popi sposati più giovani. Uno di loro ha detto: “Avevo dei dubbi sulla mia vocazione, ma vedendo Ted così raccolto in Gesù e Maria, mi è tornato il desiderio di seguire Dio”.

Da due anni era coordinatore della Commissione del dialogo interreligioso nella diocesi di Cebu, incarico che gli è stato affidato personalmente dall’Arcivescovo che lo stimava molto.  

Il 7 dicembre scorso, a causa di improvvise complicazioni polmonari, Ted viene ricoverato in ospedale. A Natale può tornare a casa e partecipare con sua gioia al battesimo del primo pronipote. Ma poco dopo si aggrava nuovamente e parte per il Cielo.  

Una sua lettera a Chiara del 2006 riflette bene ciò che ha vissuto e realizzato nella sua vita: “Ho scoperto che un ruolo importante che il popo sposato può e dovrebbe svolgere è quello di affiancare i focolarini di focolare nella formazione dei gen, delle nuove generazioni e degli esterni… condividendo le esperienze di lavoro, in famiglia e l’essere esposto al mondo, per aiutare i giovani a diventare persone integre e complete anche umanamente. Ho scelto di contribuire a costruire l'unità in focolare, e questo continuerò a fare fino a quando lascerò questo mondo”. Ed è sempre stato fedele a questo impegno.

La Parola di Vita: "Non sono più io che vivo, ma Cristo che vive in me" (Gal 2,20) e il nome nuovo: TeDi (Testimoniare Dio), ricevuti da Chiara, sono stati la sua costante guida.

Riconoscenti per la sua testimonianza, preghiamo per Ted e chiediamo pace e conforto per la sua bella famiglia.
Emmaus
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