Tommaso Sorgi - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Tommaso Sorgi

2018


Tommaso Sorgi



"Alzati e cammina" (Gv 5,8)


12 ottobre 1921 -  Teramo - Italia, 24 aprile 2018
Rocca di Papa, 30 aprile 2018
Carissimi e carissime,

il 24 aprile Dio ha chiamato a Sé Tommaso Sorgi, uno dei primi focolarini sposati. Aveva conosciuto Igino Giordani, cui era legato da profonda stima. Invitato alla Mariapoli del 1956, rimane colpito e trasformato dalla luce del carisma che lo guiderà poi per tutta la sua lunga vita.  Tommaso trova subito una grande unità con Chiara che mantiene nello svolgersi della sua maturazione spirituale. “Trent’anni fa sulle Dolomiti, mi hai accettato in focolare. L’incontro con te – col tuo carisma, con lo Spirito Santo che mi giungeva attraverso te – mi ha ridato il cristianesimo, la vita interiore e forse anche quella fisica, il senso del vivere … vado ripetendo: Gesù, io voglio essere tuo, tuo come intendi Tu: fa’ di me tutto quello che vuoi”.

Già nel ’59 sottolinea i frutti del suo amore a Gesù Abbandonato: “Ho fatto i primi piccoli passi per una saldatura della vita dell’Ideale con la mia attività politica e con il mio ambiente familiare … Mi sono impegnato a lodarLo e ringraziarLo per tutte le volte che mi concederà di offrirmi a Lui come ‘vittima’ per conquistarGli questo mondo della politica, così lontano da Lui”. E prosegue: “Mi sta aiutando una tua lettera del ’50 che parla dell’essere sempre fuori di noi. Eccomi. Non m’importa più niente di me, né delle mie cose terrene … chiedo solo di amarLo, anche in mezzo alle mie debolezze e di farLo amare da tutti quelli che incontro nella mia giornata”.

Qualche tratto essenziale della sua biografia. Nasce in provincia di Teramo nel 1921 da una famiglia di artigiani e cresce con una solida formazione cristiana. Si laurea in Lettere con il massimo dei voti e diventa presto professore di Sociologia. Si sposa con Assunta e hanno 4 figli: Pino, Magda, Gabriella, Chiara. Tommaso si impegna in politica e la sua intelligenza e lo spirito di servizio con cui interpreta il ruolo pubblico gli fanno guadagnare la fiducia e il consenso elettorale. Entra nel Parlamento Italiano e vi rimane per vent’anni (1953-1972).

La sua iniziativa politica spicca per la sensibilità verso le fasce deboli, illuminata dallo stile di amore scoperto con l’Ideale. “Prima il prossimo lo vedevo come un nome collettivo, una folla, un gruppo, senza che ci fosse un volto singolo; quindi era nessuno”. Adesso riconosce: “che il prossimo è un fratello o una sorella che è o passa a me vicino”. “Sto provando – confida - che si può vivere Maria anche nel mondo rumoroso della politica”.

Si intensifica pure il suo lavoro per l’Opera. Nel 1985 Chiara lo chiama al cuore del Movimento per dar vita al “Centro Igino Giordani”, ritenendolo adatto a cogliere le molteplici dimensioni della persona di Foco. Tommaso inoltre si dedica con passione allo sviluppo di “Umanità Nuova”, intervenendo in numerosi congressi. Degno di nota è il "Triplice Patto" - morale, programmatico, partecipativo – elaborato per favorire l’interazione tra eletti ed elettori, e l’Appello per l'unità dei popoli, presentato all'ONU nel 1987. Ampia - e da citare in altra sede - è la lista di suoi libri e saggi che spaziano dalla sociologia alla storia del cristianesimo, dalla teoria politica alla figura e al pensiero di Igino Giordani.

Aveva ricevuto la Parola di Vita: “Alzati e cammina” (Gv 5,8) e Chiara nell’aprile ‘87 a Mollens in Svizzera gliela conferma aggiungendo il nome nuovo: “Chiaro”.

Sfogliando le tappe della sua vita, risalta su tutto la costante tensione alla santità. L’ha vissuta in piena unità con Assunta, insieme “travolti dalla chiamata dell’Unico Sposo”, e poi nella finale vigilante attesa “dell’incontro totale” con Dio.

Sono grata di aver salutato Tommaso l’estate scorsa a casa sua e di aver constatato che era vita la sua invocazione al Padre: “concedimi di accettare con gioia il mio declinare”.

Pensandolo ora nell’immensità del Suo Amore, preghiamo per lui e per tutta la sua famiglia che lo ha circondato di tanto affetto fino alla fine.

Emmaus
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