Valentino Viara - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Valentino Viara

2008

Valentino Viara

Loppiano

5 marzo 1950 - 24 febbraio 2008

Cercate prima il Regno di Dio e la sua giustizia
e tutto il resto vi sarà dato in sovrappiù (Mt 6,33)



Roma, 28 febbraio 2008


Carissimi e carissime,


il 24 febbraio, all'età di 57 anni, Valentino Viara, focolarino sposato di Loppiano, ha raggiunto la Mariapoli Celeste per arresto cardiaco. Poche ore prima aveva ricevuto l'Eucaristia e recitato il Rosario con sua moglie Grazia (anche lei focolarina).

Racconta lui stesso: "A 7 anni ero in collegio, a 12 iniziavo a lavorare come cuoco e a 14 ero già sulle navi. Mi piaceva girare… A 18 anni avevo visto buona parte del mondo e guadagnavo tanto… Non ero contento, ma una certezza in me non è mai crollata: una società diversa è possibile. Mi sentivo forte di queste convinzioni che nascevano e si confermavano in un rapporto sempre vivo con Gesù e Maria nella preghiera".

Durante il servizio militare, attraverso alcuni giovani, incontra l'Ideale che cambia la sua vita. Poi, riprendendo il lavoro negli alberghi, conosce Grazia e insieme decidono di fondare la loro famiglia e la loro vita sulle parole di Gesù: "Cercate prima il Regno di Dio e la sua giustizia e tutto il resto vi sarà dato in sovrappiù" (Mt 6,33).

Nel frattempo a Mondovì (Cuneo) dove abitavano sentono un'esigenza profonda di donarsi a Dio come famiglia. Nel 1977, scartando altre offerte di lavoro molto vantaggiose, si trasferiscono nella cittadella di Loppiano dove c'era bisogno di una persona fissa che lavorasse in cucina.

In questi 31 anni trascorsi nella cittadella, durante i quali la famiglia si è arricchita di 7 figli e 2 nipoti, Valentino, con tutti e particolarmente con le tante famiglie passate alla Scuola Loreto, è in continua donazione che trova le sue radici nel rapporto personale e profondo con me.

In questi ultimi anni, soprattutto dopo l'acuirsi di varie malattie, di cui soffriva da tempo, forte è stato il lavoro di Dio nella sua anima e nel suo fisico.

Valentino ha vissuto con semplicità e totale abbandono alla volontà di Dio questo periodo di travaglio, offrendo tutto.

"La mia consacrazione - affermava - trova la sua pienezza solo in Gesù Abbandonato… Tutto ciò che di negativo mi trovo a vivere è Lui e voglio amarLo pienamente, come unico tutto della vita…".

Tante volte, per le poche forze gli era difficile anche pregare, ma continuava ad offrire con riconoscenza "per Chiara, per Loppiano, per Maria che ci ha accolti…".

Ultimamente la crescente debolezza non gli impediva di interessarsi fin nei particolari dei figli, di sorridere a ciascuno, di baciare con affetto i nipotini, guardandoli in quegli occhi che, diceva, gli facevano "vedere il Paradiso".

E al Paradiso Dio l'ha chiamato, facendolo passare serenamente dalla Mariapoli terrestre di Loppiano a quella celeste.

Certi della sua intercessione, offriamo per lui suffragi.

Chiara

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