Valter Todesco - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Valter Todesco

2014


Valter Todesco

25 agosto 1947 - Genova, 32 novembre 2014

Portate i pesi gli uni degli altri (Gal 6,2)

Rocca di Papa, 24 novembre 2014

Carissimi e carissime,

il 21 novembre, a due giorni dalla sua partenza per il Cielo, si sono svolti a Genova i funerali di Valter Todesco
, focolarino sposato dell’Italia.

Valter, nato a Parma 67 anni fa, aveva otto anni quando sua madre si trasferisce a Londra, affidandone la cura ai nonni e successivamente agli zii. Finiti gli studi, inizia a lavorare nelle botteghe artigiane, poi a vent’anni parte per Torino, dove fa il magazziniere in fabbrica. La grande città lo assorbe in progetti tipici di un giovane di quell’età. Tra i tanti amici che gli prospettano un avvenire migliore, c’è anche chi lo invita in montagna per una vacanza diversa dalle solite. Pieno di aspettative Valter parte alla volta della Val d’Aosta e lì si trova a vivere la sua prima Mariapoli.

Sperimenta un entusiasmo crescente, la sua vita acquista significato a cominciare dal lavoro, dai rapporti con gli altri colleghi e amici. Avverte in sé una nuova pienezza nel mettere in pratica la Parola di Dio. Conosce Delia che pure cerca di vivere questo spirito evangelico e anche lei viene arricchita dall’insegnamento e dall’esperienza del carisma dell’unità. Quando nel 1972 il matrimonio sigilla il loro amore è festa grande. Ben presto la famiglia inizia a ingrandirsi con l’arrivo di Dario, di Maria Chiara, di Enrico e infine di Alessandro e Matteo. Sono anni belli.

Nel 1983 scrive a Chiara: “L’Ideale mi aiuta a vivere sempre più in Gesù. Per ringraziarLo voglio donarmi a Lui per sempre”.

Valter e Delia maturano la loro vocazione nell’Opera con le famiglie. I figli crescono, il lavoro non manca. Dopo questi anni sereni, comincia un periodo buio. Il lavoro di Valter, che ora si è messo in proprio, lo assorbe così tanto da sacrificare gli affetti familiari più cari, fino ad arrivare alla separazione dalla moglie. Nel 2000 Valter lascia Torino e da solo parte alla volta di Genova. Cerca lavoro, lo trova e si sistema come abitazione in un piccolo locale. Rinuncia alle comodità per sostenere i figli nello studio. La crisi familiare lo fa soffrire molto e perde il contatto con il Movimento.

Pian piano lo riavvicinano gli amici del focolare, che non l’avevano mai abbandonato pur rispettando la sua libertà. Rifioriscono nuovi rapporti, il focolare di Genova è in festa per questo fratello che aderisce nuovamente in pieno all’Ideale di Chiara che fin da giovane lo aveva entusiasmato e pienamente soddisfatto.

Poi i sintomi e l’annuncio di un male che avanza in fretta. Valter informa Delia della sua malattia e subito le dice: “Prendo tutto allegramente!!! Dovresti vedere come sono sorpresi i medici!!!” e ancora: “mi raccomando, passa ai ragazzi questo atteggiamento”. Infatti il suo più grande desiderio era che i suoi “ragazzi” fossero gioiosi e felici.

Con l’aggravarsi della malattia, è accolto per due mesi nel focolare di Genova dove i focolarini lo accompagnano nel percorso finale. E Valter ha aiutato loro a cercare l’essenziale e a scegliere quello che più vale, nella piena condivisione di pensieri, dubbi, fragilità e difficoltà.

Nel ‘94 Chiara gli aveva dato la Parola di Vita: “Portate i pesi gli uni degli altri” (Gal 6,2), con l’invito a “mantenere costantemente accesa la fiamma di Gesù in mezzo”.

Tenendo vivo l’amore reciproco, preghiamo per Valter e per la sua famiglia.

Emmaus

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