Willi Saalwirth - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Willi Saalwirth

2009

Willi Saalwirth

Ottmaring

17 luglio 1920 - 28 novembre 2009

Maestro, dove abiti? (Gv 1,38)



Rocca di Papa, 30 novembre 2009


Carissimi e carissime,

Willi Saalwirth, focolarino sposato della zona di Ottmaring (Germania), è tornato alla casa del Padre la sera del 28 novembre, dopo una lunga malattia. Il fatto che si è spento proprio nel momento in cui sono arrivati in ospedale due popi del suo focolare, per stare vicini a lui e alla famiglia, ci è sembrato una conferma della vita di Willi vissuta nella piena fedeltà a Gesù in mezzo sia con la moglie Elfi, pure lei focolarina, che con il focolare.

Nato nel 1936, dopo anni di un forte impegno in parrocchia e nei diversi schieramenti cattolici del dopoguerra, ha conosciuto l´Ideale nel maggio del 1967, in una Giornata dell'Opera a Monaco. In seguito ha sentito l´attrattiva al focolare e durante la scuola dei focolarini sposati a Loppiano ha ricevuto da Chiara, per lui e per Elfi, la Parola di Vita: "Maestro, dove abiti"? (Gv 1, 38). Willi è entrato in focolare a Monaco nel 1975 e in seguito è stato ad Augsburg e ad Ottmaring.

Vigilante alle esigenze del santo viaggio, era sempre attento ad ogni particolare contribuendo così ad accrescere l´unità tra tutti. Ogni volta che si recava in focolare aveva sempre qualcosa di spirituale o materiale da mettere in comune. Una sua frase tipica era: "Eccomi qui!", per dire che era pronto a tenere Gesù in mezzo. Spesso alla fine, uscendo dalla porta, si voltava indietro per indirizzare agli altri focolarini un richiamo o un incoraggiamento ad essere sempre più "custodi della fiamma".

Insieme ad Elfi davano una forte testimonianza di una famiglia bella ed armoniosa. Hanno avuto cinque figli, tre dei quali sono stati chiamati a seguire Dio nel focolare.

Quando la malattia si è manifestata in tutta la sua serietà, alcuni anni fa, è stato difficile per Willi accettare il progressivo deterioramento della salute, ma il suo sì a Gesù Abbandonato non è mai mancato, in  maniera particolare nelle ultime 3 settimane, prima della sua partenza per il Cielo. Sostenuto dall´amore di Elfi e di tutta la famiglia, del suo focolare e di tante persone dell´Opera, si è abbandonato a questa Volontà di Dio e ultimamente, già segnato da molti dolori, spesso ripeteva: "Offro tutto...".

In una lettera a Chiara del gennaio 1983 aveva scritto: "Voglio solo cercare Gesù Abbandonato e fare ogni cosa per Lui senza nessuna riserva, vivendo la mia Parola di Vita: Maestro, dove abiti?". Ora, che è arrivato da Gesù, ha avuto la risposta definitiva!

Preghiamo per Willi e  chiediamo conforto e serenità per Elfi e per i loro figli: Stefan, Ingeborg, Monika, Norbert e Rupert.

Nel Risorto, che unisce Cielo e terra,

Emmaus

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