Francisco de Assis - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Francisco de Assis











12 luglio 2021
Rocca di Papa, 4 agosto 2021
Carissime e carissimi,

Francisco de Assis Sant’Ana ha raggiunto la casa del Padre l’11 luglio, all’età di 74 anni.

Assis nasce a Paiol Grande, Paraná, settimo di nove fratelli, da una famiglia molto cattolica, trasferitasi poi a Brasilia. Già all'età di 9 anni decide di seguire la vita religiosa e chiede al Vescovo di guidarlo. Fonda poi un gruppo di giovani chiamati Eureka, molto sviluppato a Brasilia. Da giovane insegna in un collegio e in seguito diviene un alto funzionario di una grande azienda statale.

Nel 1977 viene invitato ad un incontro durante il periodo di carnevale e ne esce molto commosso e deciso a fare una nuova scelta di Dio. Inizia un discernimento guardando al focolare. Manifesta una forte caratteristica di leader che sa unire in una famiglia e guidare tutti. Con slancio si offre di comprare una casa che sia una “casetta gen” per i giovani del Movimento: in futuro quella casa darà vita al primo focolare maschile a Brasilia.

Nel 1980 frequenta la Scuola Internazionale di Loppiano e da lì scrive a Chiara: “Ho trovato Dio Amore che mi ha salvato, piano piano mi ha cambiato la vita , mi ha chiamato a seguirlo, ad essere discepolo suo. Come risposta a questo amore ho deciso di ricambiare con lo stesso amore. Mi è nata dentro la vocazione a vivere soltanto per Lui, vivendo la vita di Nazareth con Gesù in mezzo. Ho capito che Dio mi ha chiamato a vivere con Lui attraverso l’unità, per vivere l’amore scambievole, per possederlo e essere totalmente posseduto da Lui”. Nel 1982 parte per il focolare di Bangkok: “portando il dono della Vita che è il Risorto in me. Voglio vivere soltanto questa realtà, creare questa sua presenza in mezzo a noi amandoLo Abbandonato.”. Arricchito dall’esperienza di contatto con altre religioni dopo 3 anni torna in Brasile: a San Paolo, poi a Bauru, a Manaus, e infine alla Mariapoli Ginetta.

Qualche stralcio dalla sua corrispondenza con Chiara: “Sto studiando Teologia. É una grazia e sento l’importanza di avere questa preparazione teologica come popo, per me personalmente, per la vita dell’Ideale qui e per la mia attività professionale. L’esperienza che faccio in questo periodo è di una grande unione con Dio. Vedo che non ha senso una sola mossa mia se non in Dio e se non è espressione della nostra vita di unità” (1989); “Ho fatto i voti perpetui di consacrazione a Dio grazie all’Ideale e grazie a te. Mi hai portato nella strada della santità e mi hai portato a questa donazione definitiva a Dio nell’Opera. Voglio essere fedele all’unità e voglio che questi voti mi aiutino ad arrivare alla meta, alla santità e fruttino per l’unità.” (1991).

Negli ultimi due anni si manifestano fragilità nella sua condizione di salute, con tante visite in ospedale per controlli. In una di queste visite contrae il COVID con conseguente ricovero e poi la partenza per il Cielo. Prima dell’ultimo ricovero aveva voluto chiamare la sua famiglia per dire loro che stava facendo un'esperienza di Dio, e che questo era il suo momento... e pregandoli di non preoccuparsi.

Concludiamo con qualche stralcio di un suo saluto inciso in aprile per la comunità di Brasilia: “…dobbiamo scegliere la vita nel momento presente, scegliere la vita, scegliere Dio Amore e trasformare la nostra vita, questo ci dice che dobbiamo cambiare e trasformare totalmente la nostra vita.... devo scoprire cosa mi sta dicendo Dio attraverso il tempo attuale, ciò che gli eventi ci stanno dicendo. Stanno essenzialmente dicendo che ho bisogno di essere ciò che sono, essenzialmente di essere la mia essenza, e la mia essenza deve essere amore... se pianti amore raccoglierai amore”.
Flavio
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