Marcelo Ferreira Lins - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Marcelo Ferreira Lins





Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli (Gv 8,31)





1 giugno 2021
Rocca di Papa, 20 giugno 2021
Carissime e carissimi,  

Marcelo Ferreira Lins, nasce nel 1966 a Palmares, nello Stato di Pernambuco (in Brasile), sesto di nove figli ai quali i genitori hanno dato una buona formazione religiosa. Fin da piccolo, Marcelo dimostra una grande purezza di cuore.

Conosce il Movimento dei focolari in età gen 4: “Ricordo poche cose di quel tempo: c’erano tanti giochi però avvertivo che c’era qualcosa di diverso che sempre mi ha attratto”. Vive poi intensamente la vita gen 3 e gen 2, in continua donazione, con amore e generosità verso Dio e i fratelli... e un grande senso dell’umorismo.

Nel 1997 in viaggio per una Mariapoli a Garanhuns, a causa di un guasto al suo pullman, viene caricato su un altro che fortunatamente andava anche alla Mariapoli e conosce una gen, Luciene con la quale due anni dopo si sposa. Come frutto di questo matrimonio arrivano due belle figlie, Catarina e Beatriz che oggi sono gen 2 e gen 3.

Dopo due anni di matrimonio, Marcelo sente una forte esigenza di donarsi totalmente a Dio nel focolare: “Per me è forte la chiamata a donarmi a Dio. Ci sono stati vari segni concreti! L’esperienza di questi anni di matrimonio mi fa capire che questa è la mia scelta di una vita totalitaria e edificante, sempre attraverso l’amore a Gesù Abbandonato che si trasforma nel Risorto”.

Nel 2003 durate la sua prima scuola dei focolarini sposati, a Roma, scrive a Chiara: “Questa scuola mi ha fatto scoprire che devo amare sempre più per continuare il Santo Viaggio. É stata un grande regalo per me. Non so come ringraziare. Il tuo particolare amore materno mi sprona a stare sempre in Paradiso. So che verranno le difficoltà, però ora, più di prima, sei qui, come una madre che prega per i suoi i figli e ha cura di loro. Sarò sempre fedele a Dio e cercherò di corrispondere al tuo grande amore. Mi piacerebbe avere un nome nuovo e una Parola di vita”. Chiara gli propone “Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli” (Gv 8,31) e conferma il nome perché ricorda un martire dei primi secoli della Chiesa.

Negli anni vengono sempre più in luce le sue caratteristiche di persona molto speciale, generosa, donata verso tutti e in modo particolare verso i più deboli e poveri; tante, ad esempio, le persone bisognose che ricevevano nella sua farmacia il dono dei medicinali necessari. Bello il rapporto anche coi suoi dipendenti che lo ricordano come “un eterno bambino” che “aiutava tutti senza attendere il ritorno”, “un padre”. Sempre molto presente in famiglia, nella comunità, nella Chiesa e nell’Opera. “In focolare – ricordano gli altri focolarini - cercava di essere sempre di edificare la presenza di Gesù in mezzo. Nonostante la distanza di 270 chilometri, era sempre presente ai ritiri e, per quanto era possibile, durante il mese, anche un’altra volta in focolare. Escogitava sempre un modo di far arrivare ai popi e alle pope il suo amore attraverso doni gustosissimi. Quando arrivava in focolare e vedeva qualche popo stanco o triste, lo portava a prendere un caffè o a fare qualcosa di distensivo e piacevole”. Responsabile e serio nel suo impegno degli ultimi anni nell’accompagnamento di adolescenti e bambini che facevano parte del Movimento.

Il primo giugno, improvvisamente, Dio l’ha chiamato a sé. Dal nostro cuore sgorga una gratitudine immensa per la sua vita e fedeltà,
Flavio
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