Miguel Lobaton - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
Vai ai contenuti
Miguel Lobaton





Il bambino cresceva e si fortifica a pieno di sapienza (Lc 2,40)




20 marzo 2021
Rocca di Papa, 26 marzo 2021
Carissime e carissimi,

Miguel Lobatón focolarino spagnolo, è partito la notte del 20 marzo all’età di 76 anni, accompagnato dai popi del suo focolare.

Era nato in una famiglia numerosa (quarto di dieci figli), che gli ha trasmesso la religiosità e tanti altri valori.

Durante la sua giovinezza aveva sentito il desiderio di diventare sacerdote e dopo la maturità cominciò i suoi studi nel Seminario Maggiore di Siviglia, dove scoprì un amore speciale per la filosfia e soprattutto per la Sapienza.

Conosce l’Ideale nella Mariapoli di Avila del 1967, invitato da un suo grande amico e compagno di Seminario, e subito dopo accetta la proposta di fare un’esperienza nella Scuola Internazionale per Seminaristi a Grottaferrata (Roma).

Facendo una gita a Loppiano, conosce i focolarini della scuola e resta colpito dalla scelta totalitaria di lasciare tutto per seguire Gesù. Scrive a Chiara: “…Da quando ho conosciuto l’Ideale ho sentito subito forte il desiderio di seguire la luce che avevo trovato…. Voglio anch’io entrare per la porta stretta che mi condurrà alla Vita; per questo sono contento di andare a Loppiano…”

Nel suo primo incontro come focolarino in una lettera, rinnova il patto d’unità con lei e le chiede una Parola di Vita. Lei sceglie per lui: “Il bambino cresceva e si fortificava pieno di sapienza” (Lc. 2,40).

Diversi i focolari dove è stato: Madrid, Roma (per concludere la laurea in filosofia), di nuovo Madrid, Siviglia, Centro Zona, Vigo, Valencia e nel 2010 appena andato in pensione, Siviglia.

Una vita intensa la sua, caratterizzata dalla ricerca di donarsi con tutto se stesso, sia nel lavoro come professore sia come assistente gen2; dalla capacità di creare profondi rapporti con tutti; sempre sostenuto dall’unità con i popi e con Chiara, come si vede da una sua lettera del 1994: “Carissimo Miguel…. Sono stata contenta di sentirti lanciato a far sì che la tua vita sia tutta permeata dallo ‘spirito genuino del focolarino’ e che anche l’unità in focolare sia autentica e piena. Ti incoraggio, perciò ad andare avanti…”.

Testimoniano i rapporti costruiti i tanti messaggi ricevuti dopo la sua partenza, fra cui uno di Jesús Morán: “Avevamo un bellissimo rapporto da quando era il mio assistente gen2. Un gran focolarino, molto sensibile all’unità e di grande spessore spirituale. Ha sofferto tanto nella salute, ma sempre ancorato a G.A....”

Concludiamo con un brano da un suo diario del 2016: “Prima della messa pensavo sulla fine della mia vita con certe sfumature scure. Molte volte mi ha tanto confortato la fiducia, che comunque siano le circonstanze, non mi mancherà la grazia del momento. Oggi ‘questo è il mio corpo...’ l’ho sentito in me. Il traguardo ultimo che dovrò passare è ‘che si offre (meglio, mi offro) per voi’. E’ il vertice del maggiore dolore ma, anche, del maggiore Amore. Questa vorrei fosse la misura del mio amore, il resto sono solo gradini per arrivare lí”.

Sapendolo ormai nel gaudio della Sapienza che tanto amava, ringraziamo Dio per il dono della sua vita,
Flavio
Torna ai contenuti